Percorso TDD 30


Percorso TDD 30 Percorso TDD 30 Percorso TDD 30
Lunghezza 30 KM
Dislivello 1650 D+

ITRA 1
UTMB Qualifyng Race
Luogo di partenza e arrivo: MONGRANDO


Si parte dal polivalente di Mongrando e, in direzione della frazione Gallo, si sale per circa 1.5 km fino all’ingresso del bosco che conduce alle casette del presepe vivente del Vallino.
Si attraversa il suggestivo villaggetto e si risale decisi fino ad incrociare, con svolta a destra, un sentiero che conduce ad una vecchia carrareccia, ove svoltando a sinistra in una bella e veloce discesa si giunge, dopo aver guadato un piccolo ruscello, alla frazione di Vagliumina.
Un piccolo tratto di asfalto ci rimette in una bella strada nel bosco che seguendo dall’alto la diga ci porta finalmente al primo ristoro dopo circa 5,5 km in regione Renecco.
Si riparte in facile ma continua salita, per pascoli e boschi e fiancheggiando cascine e casolari fino a vedere, sulla destra, la maestosità del Santuario di Graglia.
Siamo quasi al decimo km, si attraversa la strada comunale che porta al santuario e si imbocca il sentiero B2 che dal Santuario conduce al colle di S. Carlo (dove, con condizioni climatiche ideali, si può riprodurre il fenomeno di un'eco acustica, talmente qualitativa da poter ripetere parole fino a undici sillabe).
Si continua a salire per circa 1.5 km lungo il c.d. “Sacro Monte di Graglia”, in direzione della chiesa di San Carlo fino ad intersecare la strada del Tracciolino dove potremmo rifiatare al secondo ristoro.
Si attraversa il Tracciolino e si imbocca il sentiero B7 che salendo deciso ci farà prendere quota. Dopo circa 1 km si prende il bivio per il B7/C che con un lungo traverso ci porterà prima all’Amburnero di Graglia e, poco più avanti, al punto più alto e panoramico della gara: l’Alpe Amburnero di Sotto a quota 1412 mt.
Qui è posto il terzo ristoro, dopo circa 13 km e, se il tempo lo permetterà, provate a guardare in basso l’invaso della diga, in tutta la sua grandezza, sembrerà veramente minuto (e li però che dovrete tornare……….).
Si scende in forte discesa e si imbocca il sentiero B12 fino a ad attraversare la strada del Tracciolino.
Qui il B12 diventa sentiero dei “Pè d’Oca” (da poco interamente restaurato con il suggestivo racconto della leggenda e con pannelli esplicativi su flora e fauna locale) chiamato così per via di un’antica leggenda di streghe e maghi del luogo che ci porterà, perdendo molto velocemente quota, fino all’abitato di Netro dove è posizionato il quarto e ultimo ristoro dopo circa 19 km di gara.

Si attraversa il paese e, girando sotto un arco a sinistra, si prosegue in direzione Mulino di Netro, si attraversa il ponte in ferro ed un bellissimo, veloce ed ondulato sentiero nel bosco ci condurrà, dopo circa 5 km, lungo le sponde dell’invaso della Diga, ora maestosa.
2 km di veloce sterrato lungo il lago ci conducono proprio di fronte al muro della diga.
Si sale sulla riva fino a raggiungere l’ingresso della casa del custode. Ora una discesa nel bosco, corta ma molto ripida e tecnica (fare attenzione), ci immette nel vecchio sentiero che partendo dal paese di Mongrando portava alle frazioni più alte e che termina nella via Ferrai.
Un po’ di asfalto per le case del paese e, finalmente, l’arrivo al polivalente dopo circa 30 km e 1600D+ di un impegnativo ma affascinante percorso